INFORMATIVA: Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti (Contatore Histats)

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Dati di navigazione 
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti. In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di trenta giorni.

Cookies
Nessun dato personale degli utenti viene in proposito acquisito dal sito.
Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. Viene utilizzato un cookie persistente solo a seguito di registrazione e riconoscimento utente nell’Area Personale unicamente allo scopo di permettere la fornitura di servizi riservata agli utenti registrati. L’uso dei cosiddetti cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. I cookies di sessione utilizzati in questo sito evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’utente. Questo sito non utilizza cookie di profilazione.

Dati forniti volontariamente dall’utente 
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di dati personali attraverso il modulo di registrazione al sito o l’invio di messaggi di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.

Newsletter
La newsletter del CITS è inviata via posta elettronica a coloro che ne fanno esplicita richiesta, compilando il form presente nella sezione newsletter del sito e autorizzando il CITS al trattamento dei propri dati personali. Il conferimento dei dati è facoltativo. Il rifiuto a fornire i dati comporta l’impossibilità di ottenere il servizio newsletter. La newsletter è gestita direttamente su piattaforma Joomla!, all’interno del sito del CITS tramite il componente Acymailing.

Il titolare del trattamento.
Il titolare del trattamento dei dati raccolti, è il CITS con sede in via della Pigna 13/a 00186 Roma, contattatibile all’indirizzo email: segreteria@citsnet.it

Diritti degli interessati.
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettificazione (articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste vanno rivolte all’indirizzo: segreteria@citsnet.it

Cancellazione dalla newsletter
Per non ricevere più la newsletter, cliccare sulla scritta “non voglio più ricevere questa newsletter” che si trova a piè di pagina della newsletter. Verrete cancellati automaticamente in modo immediato. In caso di problemi, inviare una segnalazione email a:
segreteria@citsnet.it

Come disabilitare/cancellare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome
1. Eseguire il Browser Chrome
2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
3. Selezionare Impostazioni
4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“
6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
• Consentire il salvataggio dei dati in locale
• Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser
• Impedire ai siti di impostare i cookie
• Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti
• Gestire le eccezioni per alcuni siti internet
• Eliminare uno o tutti i cookie
Per maggiori informazioni visita la
pagina dedicata.

Mozilla Firefox
1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox
2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
3. Selezionare Opzioni
4. Selezionare il pannello Privacy
5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“
7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
• Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento
• Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato
• Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali
8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:
• Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)
• Rimuovere i singoli cookie immagazzinati.
Per maggiori informazioni visita la
pagina dedicata.

Internet Explorer
1. Eseguire il Browser Internet Explorer
2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet
3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:
• Bloccare tutti i cookie
• Consentire tutti i cookie
• Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Per maggiori informazioni visita la
pagina dedicata.

Safari 6
1. Eseguire il Browser Safari
2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy
3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.
4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari iOS (dispositivi mobile)
1. Eseguire il Browser Safari iOS
2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”
4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati
Per maggiori informazioni visita la
pagina dedicata.

Opera
1. Eseguire il Browser Opera
2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie
3. Selezionare una delle seguenti opzioni:
• Accetta tutti i cookie
• Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati
• Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati. Per maggiori informazioni visita la
pagina dedicata

 

A+ A A-
Cits Leggi e Decreti

Cits Leggi e Decreti (22)

Prevenzione incendi

Di seguito è possibile leggere:

1) differimento dei termini per l'ammissione al Piano Straordinario Biennale per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto.

2) Piano Strordinario Biennale per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto.

3) Primi indirizzi applicativi del Piano di adeguamento delle strutture ricettive con oltre 25 posti letto.

Differiti i termini per l’ammissione al Piano Strordinario biennale per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto

Con il D.M. 15/05/2012, pubblicato sulla G.U. 19/05/2012, n. 116, è stato prorogato al 31/10/2012 il termine per la presentazione della domanda di ammissione al Piano straordinario biennale per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto. Inoltre è stato differito alla stessa data anche il termine entro il quale le strutture ricettive devono essere in possesso dei requisiti di sicurezza antincendi richiesti.

Si ricorda che il Piano straordinario biennale di adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data del 11/05/1994, decorre dal 29/04/2012 ed è stato pubblicato con D.M. 16/03/2012. L'ammissione al piano consente la prosecuzione dell'esercizio dell'attività, ai soli fini antincendi.

Ai sensi del citato D.M. 16/03/2012 i due termini oggetto di proroga erano, rispettivamente, fissati al 29/05/2012 ed al 29/04/2012. La proroga in oggetto non interessa il termine di adeguamento alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi, che resta fermo al 31/12/2013, come da ultimo prorogato dal citato D.L. 216/2011.

I requisiti di sicurezza antincendio per l'accesso al piano straordinario sono:

  • possesso delle misure integrative di gestione della sicurezza, che devono prevedere un servizio interno di sicurezza, permanentemente presente durante l'esercizio e ricompreso nel piano di emergenza, al fine di consentire un tempestivo intervento di contenimento e di assistenza all'esodo;
  • requisiti previsti ai punti 9, 10, 11.2, 12 (richiesto per le sole strutture per le quali è previsto l'obbligo), 13, 14, 15, 17, 20.2, 20.3 (con possibilità di prevedere la capacità di deflusso pari a quella indicata al punto 20.1 alle condizioni ivi riportate), 20.5 (limitatamente alla larghezza della scala e della via di esodo ad uso promiscuo), del Titolo II, dell'Allegato al D.M. 09/04/1994.

Decreto del Ministero dell'Interno del 15 Maggio 2012: differimento di termini per la presentazione della domanda di ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio per le strutture ricettive turistico-alberghiere, con oltre 25 posti letto.


Piano Straordinario Biennale per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto

Il Ministero degli Interni, il 16/03/2012 ha emanato il Piano straordinario biennale di adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere (Case per Ferie incluse), con oltre 25 posti letto, esistenti alla data del 11/05/1994.

Pubblicato sulla G.U. n. 76 del 30/03/2012 il D.M. 16/03/2012 recante il Piano straordinario biennale di adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data del 11/05/1994, in attuazione dell'art. 15, commi 7 e 8, del D.L. 29/12/2011, n. 216, convertito dalla L. 24/02/2012, n. 14, (Mille proroghe).

Il piano decorre dal 29/04/2012 ed indica il programma dell'adeguamento alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi che gli enti ed i privati responsabili delle strutture ricettive in oggetto devono realizzare entro il termine di scadenza del 31/12/2013 di cui al D.L. 78/2009, come da ultimo prorogato dal citato D.L. 216/2011. L'ammissione al piano consente la prosecuzione dell'esercizio dell'attività, ai soli fini antincendi.

I requisiti di sicurezza antincendio per l'accesso al piano straordinario sono:

  • possesso delle misure integrative di gestione della sicurezza, che devono prevedere un servizio interno di sicurezza, permanentemente presente durante l'esercizio e ricompreso nel piano di emergenza, al fine di consentire un tempestivo intervento di contenimento e di assistenza all'esodo;
  • requisiti previsti ai punti 9, 10, 11.2, 12 (richiesto per le sole strutture per le quali è previsto l'obbligo), 13, 14, 15, 17, 20.2, 20.3 (con possibilità di prevedere la capacità di deflusso pari a quella indicata al punto 20.1 alle condizioni ivi riportate), 20.5 (limitatamente alla larghezza della scala e della via di esodo ad uso promiscuo), del Titolo II, dell'Allegato al D.M. 09/04/1994.

Le domande di ammissione al Piano devono essere presentate al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 29/05/2012.

Scaricare il pdf per leggere il testo del Decreto 16/03/2012 - Piano Straordinario Biennale


Primi indirizzi applicativi del piano di adeguamento delle strutture ricettive con oltre 25 posti letto

Il Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, fornisce, con la Circolare prot. 5949 del 24/04/2012, i primi indirizzi applicativi delle disposizioni del D.M. 16/03/2012, recante il Piano straordinario biennale di adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti alla data del 11/05/1994.

Si ricorda che il recente D.M. 15/05/2012 ha prorogato al 31/10/2012 il termine per la presentazione della domanda di ammissione al Piano per le strutture interessate, in possesso, alla medesima data, dei requisiti di sicurezza antincendi richiesti. Resta fermo, invece, al 31/12/2013 il termine per il completamento delle operazioni di adeguamento.

In particolare viene chiarito che:

  • relativamente all'applicazione del requisito antincendio di cui al punto 20.3 del D.M. 06/10/2003 riportato all'art. 5, comma 1, del D.M. 16/03/2012, la locuzione «condizioni ivi riportate» si intende riferita a quelle condizioni previste nel progetto approvato, e che dovranno essere ultimate entro il 31/12/2013;
  • per le strutture fino a 100 posti letto, il personale addetto al servizio interno di sicurezza deve effettuare unicamente il corso di tipo B (8 ore), di cui all'Allegato IX del D.M. 10/03/1998;
  • per le strutture ricettive turistico-alberghiere esistenti al 11/05/1994, che sono state nel tempo oggetto di rifacimento di oltre il 50% dei solai o di eventuali aumenti di volume, si applicano le disposizioni del D.M. 09/04/1994.

Alla circolare sono allegati il modello per l'istanza di ammissione al Piano ed il modello per l'attestazione relativa al possesso dei requisiti tecnici di sicurezza, che sarà firmata dal tecnico abilitato.

Sono inoltre forniti in allegato alla circolare i modelli adottati dal Comando per le comunicazioni di ammissione al Piano, nel caso la documentazione trasmessa sia completa, di non ammissione al Piano, nel caso di documentazione incompleta, e di annullamento del provvedimento di ammissione al Piano, nel caso di accertata carenza dei requisiti di sicurezza in sede di sopralluogo.

Leggi tutto...

Regolamento prevenzione incendi

Nuovo regolamento sulla Prevenzione Incendi per le strutture ricettive

Il D.P.R. N.151 DEL 01/08/2011, nuovo regolamento sulla Prevenzione incendi per le strutture ricettive introduce una semplificazione per il rilascio del Certificato di prevenzione Incendi.

Il D.P.R. n.151 del 01/08/2011, riguardante il regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi (pubblicato sulla G.U. n.221 del 22­/09/2011), è entrato in vigore il 7/10/2011. Il nuovo regolamento, valevole anche per le Case per Ferie, con l'introduzione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività, legge n. 122/2010), opera una sostanziale semplificazione sui procedimenti di competenza dei Vigili del Fuoco.

A tal fine è stato individuato con l’allegato I del DPR 151 un elenco di 80 attività sottoposte ai controlli dei Vigili del fuoco tra cui l’attività ricettiva (codice 66) svolta dalle Case per Ferie e tre categoria A, B e C per ogni attività.

Le attività della categoria A sono considerate a basso rischio e per le stesse non è necessario il parere di conformità dei Vigili del Fuoco. Al termine dei lavori di adeguamento per iniziare l’attività è sufficiente presentare la SCIA con allegato progetto. Il Comando dei Vigili o lo Sportello unico (SUAP) rilasciano immediatamente la ricevuta e l’attività è immediatamente autorizzata. Entro 60 giorni a campione i Vigili possono effettuare delle ispezioni di controllo.

Sono comprese nella categoria A, tra l’altro, le seguenti attività soggette:

Case per Ferie fino a 50 posti letto; (oltre i 25 posti letto)

Scuole fino a 150 persone;

Strutture sanitarie e case per anziani fino a 50 posti letto.

Le attività della categoria B sono a rischio medio e occorre chiedere ai Vigili il parere di conformità attraverso la presentazione del progetto. Al termini dei lavori di adeguamento per iniziare l’attività è sufficiente presentare la SCIA con allegato progetto. Il Comando o lo Sportello unico (SUAP) rilascia immediatamente la ricevuta e l’attività è immediatamente autorizzata. Entro 60 giorni a campione i Vigili possono effettuare delle ispezioni di controllo.

Sono comprese nella categoria B le seguenti attività:

Case per Ferie tra i 50 e 100 posti letto;

Scuole da 150 a 300 persone;

Strutture sanitarie da 50 ai 100 posti letto.

Le attività della categoria C sono quelle a più rischio e occorre chiedere ai Vigili il parere di conformità attraverso la presentazione del progetto. I Vigili entro 60 giorni si pronunciano sulla conformità. A lavori ultimati si presenta la SCIA per iniziare l’attività ma i Vigili procederanno al controllo della struttura e al rilascio del Certificato di Prevenzione incendi.

Sono comprese nella categoria C le seguenti attività:

Case per Ferie oltre i 100 posti letto;

Scuole oltre 300 persone;

Strutture sanitarie oltre posti letto.


Scarica la documentazione

DPR 1° agosto 2011 , n. 151

Guida Vigili del Fuoco

Leggi tutto...

Proroga adeguamenti

Strutture ricettive - adeguamento antincendio prorogato al 31 dicembre 2014

Anche quest’anno è prorogato il termine ultimo per completare l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico - alberghiere con più di 25 posti letto. Il primo termine di adeguamento stabilito dal DM 09.04.1994 (5 anni dopo l'entrata in vigore) è slittato di anno in anno, per ultimo prorogato, con la legge 14/2012, al 31 dicembre 2013.


Per poter usufruire della proroga, il titolare dell'attività doveva essere ammesso, a domanda, al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con il DM 16.03.2012 riservato alle strutture ricettive con oltre venticinque posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno del 9 aprile 1994.


(art. 11 Proroga dei termini in materia di beni culturali e turismo in D.L. 30/12/2013 n° 150, G.U. 30/12/2013 n° 304)


“Il termine stabilito dall'articolo 15, comma 7, D.L. 29 dicembre 2011 n° 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012 n° 14, per completare l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2014 per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’Interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 maggio 1994, n. 116, che siano in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio approvato con decreto del Ministro dell’Interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 marzo 2012, n. 76, e successive modificazioni.”

Leggi tutto...

Esenzione IMU - L. 27-2012

Esenzione IMU per gli Immobili degli Enti non Commerciali
Legge n. 27 del 24 marzo 2012

L’art. 91-bis della Legge 24 marzo 2012 n. 27, (c.d. decreto liberalizzazioni) ha modificato il D.Lgs. n. 504/92.

L’attuale art.7 del suddetto D.Lgs prevede l’esenzione IMU per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'art. 16, lett. a), Legge n. 222/85 con modalità non commerciali.

Nell’eventualità che l’ente non commerciale utilizzi l’immobile sia per la parte commerciale che per la parte istituzionale, l’esenzione IMU “va applicata solo alla frazione di unità destinata all’attività non commerciale”. Alla parte restante dell’immobile, quindi adibita all’attività commerciale, “in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente” va applicato l’art. 2 del D.Lgs. n. 262/2006. Qualora non fosse possibile individuare la “frazione di unità destinata all’attività non commerciale”, a decorrere dall’anno 2013, l’esenzione va applicata in proporzione all’utilizzazione non commerciale come risultante da apposita dichiarazione prevista da un successivo decreto del Ministro dell’economia ove saranno precisate le modalità della suddetta dichiarazione nonché “gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione del rapporto proporzionale”.

Nel seguente pdf è possibile consultare un estratto dall' Articolo 91 bis Legge n. 27 del 24 Marzo 2012

Leggi tutto...

SOS ESENZIONE IMU

Quesiti e nodi da sciogliere relativi a IMU ed esenzione per immobili degli Enti non comerciali

Invia una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. scrivendo i tuoi dati e riferimenti e sarai ricontattato al più presto dai nostri esperti che ti aiuteranno a fare chiarezza sull'attuale imposta!

L’art. 91-bis della Legge 24 marzo 2012 n. 27, (c.d. decreto liberalizzazioni) ha modificato il D.Lgs. n. 504/92.

L’attuale art.7 del suddetto D.Lgs prevede l’esenzione IMU per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'art. 16, lett. a), Legge n. 222/85 con modalità non commerciali.

Nell’eventualità che l’ente non commerciale utilizzi l’immobile sia per la parte commerciale che per la parte istituzionale, l’esenzione IMU “va applicata solo alla frazione di unità destinata all’attività non commerciale”. Alla parte restante dell’immobile, quindi adibita all’attività commerciale, “in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente” va applicato l’art. 2 del D.Lgs. n. 262/2006. Qualora non fosse possibile individuare la “frazione di unità destinata all’attività non commerciale”, a decorrere dall’anno 2013, l’esenzione va applicata in proporzione all’utilizzazione non commerciale come risultante da apposita dichiarazione prevista da un successivo decreto del Ministro dell’economia ove saranno precisate le modalità della suddetta dichiarazione nonché “gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione del rapporto proporzionale”.

Si schematizza in tabella il criterio delle modalità IMU:

Art. 7, comma 1, lettera i) D.Lgs. 504/1992
Integrato con modifica del D.L. n. 203/2005
Testo precedente alla riforma
Art. 7, comma 1, lettera i) D.Lgs. 504/1992
Testo vigente

Sono esenti dall’imposta:
gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 87,comma 1, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con Decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n.917 e successive modificazioni, destinati ad attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a) della legge 20 maggio 1985 n.222. che non abbiano esclusivamente natura commerciale.

Sono esenti dall’imposta:
gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 87,comma 1, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con Decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n.917 e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a) della legge 20 maggio 1985 n.222.

nel seguente pdf è possibile consultare un estratto dall' Articolo 91 bis Legge n.27 del 24 Marzo 2012

Leggi tutto...

IMU: approvato il regolamento sulle esenzioni al non profit

Decreto n. 200/2012 del 19 novembre 2012 con regolamento esenzioni IMU immobili Enti Ecclesiastici e Circolare del 3 dicembre 2012 su Problematiche relative al Regolamento.

S’informano tutti gli associati che il 19 novembre 2012 è stato approvato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze il Decreto n. 200/2012 contenente il regolamento sulle esenzioni degli immobili posseduti e utilizzati dagli Enti Ecclesiastici. In particolare il Regolamento (leggi allegato) definisce le modalità e le procedure per l’applicazione dell’esenzione dell’IMU a decorrere dal 1 gennaio 2013.
Con riferimento alle attività ricettive (CASE PER FERIE) gestite dagli Enti Ecclesiastici il testo del regolamento di nuova approvazione richiede in primis un’accessibilità limitata ai destinatari propri delle attività istituzionali e la discontinuità nell'apertura. Inoltre per le attività di ricettività sociale si richiede altresì che siano dirette a garantire l'esigenza di sistemazioni abitative anche temporanee per bisogni speciali, ovvero svolte nei confronti di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, escluse in ogni caso le attività svolte in strutture alberghiere e paralberghiere di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79.

Inoltre com’è già noto, l’art 7, comma 1, lettera i) del D.l.gvo 504/1992, nella versione riformulata dall’art. 91 bis del D.L. 1/2012, subordina l’esenzione alla circostanza che gli immobili utilizzati dagli Enti Ecclesiastici siano destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a) della L. n. 222/1985.

A tal proposito l’art. 4, comma 4, del regolamento di cui al D.M. del 19 novembre 2012 n. 200, precisa che “Lo svolgimento di attività ricettive si ritiene effettuato con modalità non commerciali se le stesse sono svolte a titolo gratuito ovvero dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e, comunque, non superiore alla meta' dei corrispettivi medi previsti per analoghe attività svolte con modalità concorrenziali nello stesso ambito territoriale, tenuto anche conto dell'assenza di relazione con il costo effettivo del servizio”.

A cura dell’Ufficio Legale C.I.T.S. (avv. Ugo Greatti)

Risoluzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze dell'11 gennaio 2013 "Esenzione Imu per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali" (vai al testo)

Regolamento del 19/11/2012 (vai al testo)

Leggi Testo Circolare del 3 dicembre 2012 a cura del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Oggetto: Imposta municipale propria (IMU). Problematiche relative al Regolamento del 19 novembre 2012, n. 200

L’Associazione, stante la delicatezza dell’argomento e i riflessi che può avere l’IMU nell’economia di ciascuna struttura ricettiva, mette a disposizione dei propri associati l’Ufficio tecnico-legale C.I.T.S. per un esame approfondito e personalizzato volto a individuare le migliori e più appropriate soluzioni al singolo caso.

Leggi tutto...

Nuovo “Codice Del Turismo”

Per tutti gli associati pubblichiamo il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” allegato al Decreto Legislativo n°79/2011 entrato in vigore il 21Giugno 2011 che introduce importanti e significative novità:

  • il riordino ed adeguamento della disciplina relativa alle strutture ricettive attraverso le definizioni generali delle stesse; nello specifico si segnala la nuova classificazione per le Case per Ferie e le Foresterie per turisti;
  • le strutture ricettive potranno somministrare alimenti e bevande anche per coloro che non sono ospitati nella struttura ricettiva;
  • misure di semplificazione ed accelerazione delle procedure di apertura e operatività di tutte strutture ricettive. In particolare, vengono messe a disposizione degli operatori alcune rilevanti misure di semplificazione che consentiranno l’apertura o la modifica dell’attività mediante una semplice comunicazione (s.c.i.a.);
  • il Presidente del consiglio dei Ministri o al Ministro delegato, d’intesa con le regioni, avrà il compito di fissare gli standard minimi nazionali dei servizi e delle dotazioni di tutte le strutture ricettive, anche al fine di una loro uniforme classificazione.

Apri il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del Turismo

Leggi tutto...

Disposizioni concernenti la COMUNICAZIONE ALLE AUTORITA' DI PUBBLICA SICUREZZA dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive.

MINISTERO DELL'INTERNO

DECRETO 7 gennaio 2013

Disposizioni concernenti la comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive.

(GU n.14 del 17-1-2013)

IL MINISTRO DELL'INTERNO

Visto l'art. 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, nonché il relativo regolamento di esecuzione approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635;

Vista la legge 1° aprile 1981, n. 121;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la legge 30 settembre 1993, n. 388 di ratifica della Convenzione del 19 giugno 1990, di applicazione dell'accordo di Shengen del 14 giugno 1985, che, all'art. 45, contiene l'impegno delle Parti contraenti di adottare tutte le misure necessarie per garantire che:

«a) il responsabile di una struttura che fornisce alloggio o il suo preposto vigilino affinché gli stranieri alloggiati, compresi i cittadini delle altre Parti contraenti e di altri Stati membri della Comunità Europea eccettuati i coniugi o i minorenni che li accompagnano o i membri di un gruppo, compilino e firmino personalmente le schede di dichiarazione e provino le loro identità esibendo un documento d'identità valido;

b) le schede di dichiarazione compilate siano conservate a disposizione delle autorità competenti o trasmesse a queste ultime, sempreché esse lo reputino necessario per prevenire minacce, per azioni penali o per far luce sulla sorte di persone scomparse o vittime di incidenti, salvo se diversamente disposto dalla legislazione nazionale.

2. La disposizione del paragrafo 1 si applica per analogia alle persone alloggiate in altri luoghi gestiti da chi esercita la professione di locatore, in particolare in tende, roulotte e battelli.»

Visto il proprio decreto 5 luglio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21 luglio 1994, di approvazione del modello delle schede per la comunicazione dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive;

Visto il proprio decreto 12 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale n. 203 del 30 agosto 1996, con il quale, in attuazione del terzo comma del predetto art. 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, sono state individuate le modalità di comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza, anche con mezzi informatici, dell'arrivo delle persone alloggiate;

Visto il proprio decreto 11 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale n. 295 del 19 dicembre 2000, con cui sono state impartite disposizioni concernenti la comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive;

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 concernente: «Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'art. 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio.

Considerate le disposizioni di cui al D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 40 comma 1, come modificato dalla legge di conversione 22 dicembre 2011, n. 214;

Visto il D.L. 7 marzo 2005, n. 235, e successive modificazioni, concernente: «Codice dell'Amministrazione Digitale»;

Ritenuta la necessità di dover adottare un provvedimento interamente sostitutivo dei precedenti che si sono stratificati nel tempo, anche al fine di elidere ogni possibile incertezza applicativa da parte degli operatori e consentire l'utilizzo di nuove tecnologie;

Uditi i rappresentanti delle associazioni di categoria più rappresentative che ne hanno fatto richiesta;

Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali ai sensi dell'art. 154, comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196:

Emana

il seguente decreto:

Art. 1

Comunicazione giornaliera

1. Le generalità delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, vengono trasmesse a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all'arrivo delle persone alloggiate, e comunque all'arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti secondo le modalità previste dai successivi articoli 2 e 3 del presente decreto.

Allegato

Allegato Tecnico

1. Dati da trasmettere

Si riportano di seguito le informazioni che i gestori delle strutture ricettive o i loro incaricati sono tenuti a trasmettere secondo le modalità di cui agli artt. 2 e 3 del presente decreto.

Data di arrivo;

Numero giorni di permanenza;

Cognome;

Nome;

Sesso;

Data di nascita;

Luogo di nascita (comune e provincia se in Italia, stato se all'estero);

Cittadinanza;

Tipo documento di identità;

Numero documento di identità;

Luogo rilascio documento (comune e provincia se in Italia, stato se all'estero).

Le case di cura non sono tenute a rilevare i dati del documento di identità (art. 193 del Regio Decreto n. 635 del 1940).

Per i nuclei familiari è sufficiente la compilazione da parte di uno dei coniugi, che indicherà l'altro coniuge ed i figli minorenni.

Per i gruppi guidati è sufficiente la compilazione da parte del capogruppo, che indicherà l'elenco degli altri componenti del gruppo.

I dati da indicare per i componenti di un nucleo familiare o di un gruppo sono i seguenti:

Numero giorni di permanenza

Cognome;

Nome;

Sesso;

Data di nascita;

Luogo di nascita (comune e provincia se in Italia, stato se all'estero);

Cittadinanza.

2. Trasmissione con mezzi informatici/telematici

Il servizio di invio informatico/telematico delle schedine alloggiati è fruibile dall'indirizzo Internet: https://alloggiatiweb.poliziadistato.it oppure tramite apposito link presente sul sito della Polizia di Stato: http://www.poliziadistato.it.

I gestori delle strutture ricettive devono produrre specifica domanda presso la questura territorialmente competente che provvederà ad abilitarli all'acceso al sistema.

2.1 Requisiti minimi

Hardware

Personal Computer con accesso alla rete Internet.

Software

Sistema Operativo

Microsoft Windows 2000, XP, Vista, 7;

Linux (qualsiasi distribuzione);

MAC OS.

Browser Internet

Microsoft Internet Explorer vers. 7.0 o superiore;

Mozilla-Firefox vers. 3.0 o superiore;

Software Visualizzazione Ricevute

Adobe Reader vers. 7.0 o superiore.

2.2 Certificati digitali

2.2.1 Certificato Server

Il servizio di trasmissione informatico/telematico delle schedine alloggiati utilizza un certificato server emesso da una Certification Authority pubblica riconosciuta che consente la cifratura delle informazioni scambiate e garantisce l'identità del sito Internet a cui le strutture si stanno collegando.

2.2.2 Certificati client

Su ogni personal computer utilizzato dalle strutture ricettive per la trasmissione delle schedine deve essere installato un certificato client, rilasciato dalla Questura territorialmente competente, conforme allo standard ISO X.509 e protetto da password, che consente, unitamente a login e password, il riconoscimento dell'identità della struttura ricettiva che trasmette.

2.3 Accesso al sistema

Una volta ottenute le credenziali di accesso (utenza e password) dalla Questura competente territorialmente, al primo accesso al servizio l'utente deve effettuare le seguenti operazioni preliminari: download del certificato digitale client di cui al precedente punto.

2.3.2 installazione del certificato su ogni postazione che intende utilizzare per la trasmissione.

2.4 Inserimento delle schedine alloggiati

L'utente, successivamente all'autenticazione e all'accesso all'area di lavoro, può trasmettere le schedine alloggiati secondo due modalità alternative di seguito descritte.

2.4.1 Inserimento Online di singole schedine

Tale modalità consente di inserire una singola schedina per volta (relativa ad un ospite singolo, ovvero ad un capo famiglia o ad un capo gruppo più i relativi ospiti), digitando i contenuti dei singoli campi di cui al punto 1.

2.4.2 Trasmissione di un file in formato testuale

Tale modalità consente di trasmettere file in formato testuale (estensione txt, secondo la codifica ASCII Standard) contenenti i dati relativi a più schedine, secondo le seguenti regole:

- Il file deve contenere una riga per ogni alloggiato e ciascuna riga deve riportare tutti i campi del tracciato record (vedi punto 2.4.4) per un totale di 188 caratteri, eventualmente disponendo spazi bianchi per i campi vuoti o non compilati per tutta la relativa lunghezza;

- Al termine di ciascuna riga, esclusa l'ultima, va aggiunto il ritorno a capo (carattere CR) e l'avanzamento di linea (carattere LF);

- Le righe relative agli ospiti (familiari e componenti di gruppo) devono seguire immediatamente quelle relative ai rispettivi capo-famiglia e capo-gruppo; inoltre la data di arrivo deve essere la stessa del relativo capo-famiglia o capo-gruppo.

2.4.3 Set di caratteri ammessi

I campi a testo libero (Cognome, Nome e Tipo Documento) hanno i seguenti vincoli relativamente ai caratteri ammessi:

Cognome, Nome: Lettere maiuscole e minuscole (comprese le accentate), apostrofo (codice ASCII 39);

Numero Documento: Lettere maiuscole e minuscole, numeri (0...9), punto (codice ASCII 46), trattino (codice ASCII 45), barra inclinata (codice ASCII 47).

2.4.4 Tracciato record

La tabella 1 riassume il tracciato record che ciascuna riga del file testuale deve rispettare.

3 Ricevuta

3.1 Ricevuta digitale

La trasmissione delle comunicazioni secondo le modalità di cui all'art. 2 del presente decreto prevede, quale riscontro dell'avvenuta comunicazione, che ciascuna struttura ricettiva scarichi e conservi un apposito documento di ricevuta in formato PDF (portable document format), firmato digitalmente e contenente esclusivamente il numero di schedine trasmesse in una data giornata.

3.2 Ricevuta fax

Nei casi di impossibilità alla trasmissione delle comunicazioni con mezzi informatici/telematici secondo le modalità di cui all'art. 2, le strutture ricettive possono avvalersi della modalità di trasmissione a mezzo fax di cui all'art. 3 del presente decreto.

Quale riscontro dell'avvenuta comunicazione, la struttura ricettiva dovrà conservare copia della ricevuta rilasciata dal dispositivo fax attestante la data e l'orario dell'invio e l'esito dello stesso.

3.3 Ricevuta posta elettronica certificata

Nei casi di impossibilità alla trasmissione delle comunicazioni con mezzi informatici/telematici secondo le modalità di cui all'art. 2, le strutture ricettive possono avvalersi della modalità di trasmissione a mezzo posta elettronica certificata di cui all'art. 3 del presente decreto.

Quale riscontro dell'avvenuta comunicazione, la struttura ricettiva dovrà conservare copia delle ricevute di invio e consegna del messaggio attestanti la data e l'orario dell'invio e l'esito di invio del messaggio e di consegna al destinatario.

Parte di provvedimento in formato grafico.

Art. 2

Trasmissione della comunicazione con mezzi informatici/telematici

1. I gestori delle strutture ricettive devono produrre specifica domanda alla questura della provincia in cui hanno sede le predette strutture.

La questura abilita la struttura ricettiva, attraverso la necessaria certificazione digitale, esclusivamente all'inserimento, in un apposito sistema web oriented esposto su rete internet, dei dati degli alloggiati, con possibilità di consultare solo i dati relativi al giorno di trasmissione. La struttura ricettiva può anche trasferire, direttamente nell'applicazione, i dati già digitalizzati, utilizzando programmi applicativi a proprie spese secondo le modalità di cui al punto 2.4.2 dell'allegato tecnico.

2. Ciascuna struttura ricettiva inserisce i dati esclusivamente nel sistema della questura territorialmente competente. I dati da trasmettere in via informatica/telematica sono quelli indicati al punto 1 dell'allegato tecnico al presente decreto. La ricevuta digitale degli inserimenti effettuati con le modalità di cui al presente articolo, può essere scaricata e conservata da ciascuna struttura ricettiva secondo le indicazioni descritte al punto 3.1 dell'allegato tecnico e vale come attestazione dell'avvenuto adempimento.

3. Qualsiasi impedimento, anche solo di natura tecnica, che non consenta la trasmissione dei dati con la modalità descritta nel presente articolo deve essere, con ogni mezzo, tempestivamente comunicato alla questura territorialmente competente. In tale ipotesi il gestore deve provvedere ad effettuare la comunicazione giornaliera secondo le ulteriori modalità individuate dall'art. 3 del presente decreto.

Art. 3

Trasmissione della comunicazione mediante fax o posta elettronica certificata

Nei casi in cui sussistano problematiche di natura tecnica al sistema web che impediscano la trasmissione secondo le modalità previste al precedente art. 2, la comunicazione delle generalità dei soggetti alloggiati è effettuata mediante trasmissione a mezzo fax ovvero tramite posta elettronica certificata alla questura territorialmente competente.

I dati da trasmettere via fax o via posta elettronica certificata sono quelli indicati al punto 1 dell'allegato tecnico al presente decreto e vanno inviati secondo un elenco sequenziale dei soggetti alloggiati. La ricevuta degli inserimenti effettuati con le modalità di cui al presente articolo, è definita rispettivamente al punto 3.2 dell'allegato tecnico per quanto attiene la trasmissione a mezzo fax e al punto 3.3. dello stesso allegato per quanto attiene la trasmissione a mezzo posta elettronica certificata.

Art. 4

Modalità di conservazione ed accesso ai dati

1. I dati acquisiti con le modalità di cui agli artt. 2 e 3 del presente decreto sono conservati in una struttura informatica, logicamente separati per ciascuna Questura, presso il Centro Elettronico Nazionale della Polizia di Stato.

2. Titolare del trattamento dati è il Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza; Responsabile del trattamento dei dati è la Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato dello stesso Dipartimento; incaricati del trattamento dei dati sono gli operatori individuati dal responsabile del trattamento di seguito indicati:

il personale di Questure, Commissariati di PS e Uffici Centrali del Dipartimento di PS per finalità di ricerca;

il personale del Centro Elettronico Nazionale della Polizia di Stato per le attività di gestione e manutenzione tecnica del sistema.

3. L'accesso ai dati in linea è consentito ad agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza della Polizia di Stato, espressamente autorizzati con apposito provvedimento del questore, per finalità di prevenzione, accertamento e repressione dei reati, nonché di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.

Le informazioni sono consultabili in linea per 15 giorni, decorsi i quali le stesse sono rese accessibili esclusivamente agli ufficiali di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza della Polizia di Stato, addetti ai servizi investigativi e dotati di specifico profilo di accesso a livello nazionale.

4. I dati raccolti nel sistema sono definitivamente distrutti dopo 5 anni dall'inserimento.

5. I gestori delle strutture ricettive sono tenuti alla cancellazione dei dati digitali trasmessi secondo le modalità di cui all'art. 2 ed alla distruzione della copia cartacea degli elenchi trasmessi secondo le

modalità di cui all'art. 3, non appena ottenute le relative ricevute. Le stesse devono essere conservate per 5 anni.

Art. 5

Disposizioni finali

1. I decreti ministeriali del 5 luglio 1994, 12 luglio 1996 e 11 dicembre 2000, indicati in premessa, sono abrogati.

2. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

3. Le disposizioni previste dal presente decreto entrano in vigore a decorrere dal giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Roma, 7 gennaio 2013

Il Ministro: Cancellieri

Leggi tutto...

Polizia di Stato: trasmissione telematica 2012

Il c.d. “Decreto Monti” in vigore dal 28/2/2012, prevede che la comunicazione alla Pubblica Sicurezza delle persone alloggiate presso le strutture ricettive sia effettuata unicamente mediante mezzi informatici o telematici.

Il c.d. “Decreto Monti” n. 201 del 6 dicembre 2011, in vigore dal 28 febbraio 2012, all’art 40, prevede una semplificazione dell’art. 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) sugli adempimenti per la segnalazione giornaliera all’autorità di Pubblica Sicurezza degli ospiti delle strutture ricettive. In particolare, la semplificazione prevede che la comunicazione delle generalità delle persone alloggiate agli uffici competenti deve essere effettuata unicamente mediante mezzi informatici o telematici.

Pertanto, le strutture ricettive, tra cui le Case per Ferie, che alla data odierna continuano a consegnare ai Commissariati le schedine di notificazione in modalità cartacea, devono richiedere alle Questure o ai locali Commissariati che hanno attivato il servizio l’abilitazione al portale della Polizia di Stato dedicato alla trasmissione telematica degli alloggiati.

La richiesta va inoltrata mediante modulo (scaricabile dal sito della Polizia di Stato o da richiedere ai Commissariati), unitamente alla copia dell’autorizzazione amministrativa (DIA o SCIA), alla Questura di competenza.

In seguito la Questura invierà al gestore della struttura ricettiva le credenziali informatiche necessarie per accedere al portale.

Ovviamente per le strutture che sono autorizzate alla trasmissione telematica nulla è variato.

Leggi tutto...

Tabelle prezzi: discipline Regionali

I gestori delle strutture ricettive, in base alle Leggi Regionali sul Turismo, hanno l'obbligo di comunicare, entro il 1° Ottobre di ogni anno, i prezzi dei servizi offerti che saranno applicati dal 1° Gennaio successivo.

In questa sezione sono raccolti (in ordine alfabetico di Regione): a) l'estratto delle Leggi Regionali che disciplinano i prezzi delle strutture ricettive; b) la modulistica adottata da alcuni Comuni.

ABRUZZO - Estratto dalla Legge Regionale Abruzzo n. 75 del 28/04/1995
Abruzzo: comunicazione e attrezzatura prezzi
BASILICATA - Estratto dalla Legge Regionale Basilicata n.6 del 04/06/2008
CALABRIA - Estratto dalla Legge regionale Calabria n. 4 del 07/03/1995
CAMPANIA - Estratto dalla Legge Regionale Campania n. 17 del 24/11/2011
EMILIA ROMAGNA - Estratto dalla Legge Regionale Emilia Romagna n.16 del 28/07/2004
Bologna: comunicazione attrezzatura e prezzi
FRIULI VENEZIA GIULIA - Estratto dalla Legge Regionale Friuli Venezia Giulia n.2 del 16/01/2002
Friuli Venezia Giulia: comunicazione prezzi MOD.COM/OCF
Friuli Venezia Giulia: prezzi massimi giornalieri MOD.CAR/OCF
LAZIO - Estratto dalla Legge Regionale Lazio n.13 del 6/08/2007
Modulo comunicazione Tabelle Prezzi
LIGURA - Estratto dalla Legge Regionale Liguria n.2 del 7/02/2008
LOMBARDIA - Estratto dalla Legge Regionale Lombardia n.15 del 16/07/2007
Milano: comunicazione prezzi
Milano: dettaglio prezzi
MARCHE - Estratto dalla Legge Regionale Marche n.9 del 11/07/2006
Marche: tabella prezzi
Denuncia prezzi strutture ricettive 2012
PIEMONTE - Estratto dalla Legge Regionale Piemonte n. 31 del 15/04/1985
Regione Piemonte: comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi
Regione Piemonte: tabella prezzi per le Case per Ferie
Regione Piemonte: prezzi massimi di soggiorno Case per Ferie
PUGLIA - Estratto dalla Legge Regionale Puglia n. 11 del 11/02/1999
SARDEGNA - Estratto dalla Legge Regionale Sardegna n. 27 del 12/08/1998
SICILIA - Estratto dalla Legge Regionale Sicilia n. 27 del 6/04/1996
TOSCANA - Estratto dalla Legge Regionale Toscana n.42 del 23/03/2000
Firenze: cartellino prezzi
Firenze: tabella prezzi annuale
Siena: comunicazione prezzi
Siena: tabella prezzi  
TRENTINO ALTO ADIGE Bolzano - Estratto dalla Legge Provinciale Bolzano n. 58 del 14/12/1988

TRENTINO ALTO ADIGE Trento - Estratto dalla Legge Provinciale Trento n. 7 del 15/05/2002
UMBRIA - Estratto dalla Legge Regionale Umbria n18 del 27/12/2006
VALLE D'AOSTA - Estratto dalla Legge Regionale Valle d'Aosta n.11 del 29/05/1996
Valle d'Aosta: comunicazione prezzi
VENETO - Estratto dalla Legge Regionale Veneto n.33 del 4/11/2002
Comunicazione attrezzature e prezzi per le Case per Ferie - 2012
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

CITS Mappa del sito

mappadelsito

CITS Newsletter

iscrizionenewsletter

CITS Contatti

contatti

Powered by

tecnicainrete

Login or Register

LOG IN

Register

User Registration
or Annulla