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Esenzione IMU

Esenzione IMU - L. 27-2012

Esenzione IMU per gli Immobili degli Enti non Commerciali
Legge n. 27 del 24 marzo 2012

L’art. 91-bis della Legge 24 marzo 2012 n. 27, (c.d. decreto liberalizzazioni) ha modificato il D.Lgs. n. 504/92.

L’attuale art.7 del suddetto D.Lgs prevede l’esenzione IMU per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'art. 16, lett. a), Legge n. 222/85 con modalità non commerciali.

Nell’eventualità che l’ente non commerciale utilizzi l’immobile sia per la parte commerciale che per la parte istituzionale, l’esenzione IMU “va applicata solo alla frazione di unità destinata all’attività non commerciale”. Alla parte restante dell’immobile, quindi adibita all’attività commerciale, “in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente” va applicato l’art. 2 del D.Lgs. n. 262/2006. Qualora non fosse possibile individuare la “frazione di unità destinata all’attività non commerciale”, a decorrere dall’anno 2013, l’esenzione va applicata in proporzione all’utilizzazione non commerciale come risultante da apposita dichiarazione prevista da un successivo decreto del Ministro dell’economia ove saranno precisate le modalità della suddetta dichiarazione nonché “gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione del rapporto proporzionale”.

Nel seguente pdf è possibile consultare un estratto dall' Articolo 91 bis Legge n. 27 del 24 Marzo 2012

IMU: approvato il regolamento sulle esenzioni al non profit

Decreto n. 200/2012 del 19 novembre 2012 con regolamento esenzioni IMU immobili Enti Ecclesiastici e Circolare del 3 dicembre 2012 su Problematiche relative al Regolamento.

S’informano tutti gli associati che il 19 novembre 2012 è stato approvato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze il Decreto n. 200/2012 contenente il regolamento sulle esenzioni degli immobili posseduti e utilizzati dagli Enti Ecclesiastici. In particolare il Regolamento (leggi allegato) definisce le modalità e le procedure per l’applicazione dell’esenzione dell’IMU a decorrere dal 1 gennaio 2013.
Con riferimento alle attività ricettive (CASE PER FERIE) gestite dagli Enti Ecclesiastici il testo del regolamento di nuova approvazione richiede in primis un’accessibilità limitata ai destinatari propri delle attività istituzionali e la discontinuità nell'apertura. Inoltre per le attività di ricettività sociale si richiede altresì che siano dirette a garantire l'esigenza di sistemazioni abitative anche temporanee per bisogni speciali, ovvero svolte nei confronti di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, escluse in ogni caso le attività svolte in strutture alberghiere e paralberghiere di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79.

Inoltre com’è già noto, l’art 7, comma 1, lettera i) del D.l.gvo 504/1992, nella versione riformulata dall’art. 91 bis del D.L. 1/2012, subordina l’esenzione alla circostanza che gli immobili utilizzati dagli Enti Ecclesiastici siano destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a) della L. n. 222/1985.

A tal proposito l’art. 4, comma 4, del regolamento di cui al D.M. del 19 novembre 2012 n. 200, precisa che “Lo svolgimento di attività ricettive si ritiene effettuato con modalità non commerciali se le stesse sono svolte a titolo gratuito ovvero dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e, comunque, non superiore alla meta' dei corrispettivi medi previsti per analoghe attività svolte con modalità concorrenziali nello stesso ambito territoriale, tenuto anche conto dell'assenza di relazione con il costo effettivo del servizio”.

A cura dell’Ufficio Legale C.I.T.S. (avv. Ugo Greatti)

Risoluzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze dell'11 gennaio 2013 "Esenzione Imu per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali" (vai al testo)

Regolamento del 19/11/2012 (vai al testo)

Leggi Testo Circolare del 3 dicembre 2012 a cura del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Oggetto: Imposta municipale propria (IMU). Problematiche relative al Regolamento del 19 novembre 2012, n. 200

L’Associazione, stante la delicatezza dell’argomento e i riflessi che può avere l’IMU nell’economia di ciascuna struttura ricettiva, mette a disposizione dei propri associati l’Ufficio tecnico-legale C.I.T.S. per un esame approfondito e personalizzato volto a individuare le migliori e più appropriate soluzioni al singolo caso.

SOS ESENZIONE IMU

Quesiti e nodi da sciogliere relativi a IMU ed esenzione per immobili degli Enti non comerciali

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L’art. 91-bis della Legge 24 marzo 2012 n. 27, (c.d. decreto liberalizzazioni) ha modificato il D.Lgs. n. 504/92.

L’attuale art.7 del suddetto D.Lgs prevede l’esenzione IMU per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'art. 16, lett. a), Legge n. 222/85 con modalità non commerciali.

Nell’eventualità che l’ente non commerciale utilizzi l’immobile sia per la parte commerciale che per la parte istituzionale, l’esenzione IMU “va applicata solo alla frazione di unità destinata all’attività non commerciale”. Alla parte restante dell’immobile, quindi adibita all’attività commerciale, “in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente” va applicato l’art. 2 del D.Lgs. n. 262/2006. Qualora non fosse possibile individuare la “frazione di unità destinata all’attività non commerciale”, a decorrere dall’anno 2013, l’esenzione va applicata in proporzione all’utilizzazione non commerciale come risultante da apposita dichiarazione prevista da un successivo decreto del Ministro dell’economia ove saranno precisate le modalità della suddetta dichiarazione nonché “gli elementi rilevanti ai fini dell’individuazione del rapporto proporzionale”.

Si schematizza in tabella il criterio delle modalità IMU:

Art. 7, comma 1, lettera i) D.Lgs. 504/1992
Integrato con modifica del D.L. n. 203/2005
Testo precedente alla riforma
Art. 7, comma 1, lettera i) D.Lgs. 504/1992
Testo vigente

Sono esenti dall’imposta:
gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 87,comma 1, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con Decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n.917 e successive modificazioni, destinati ad attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a) della legge 20 maggio 1985 n.222. che non abbiano esclusivamente natura commerciale.

Sono esenti dall’imposta:
gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 87,comma 1, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con Decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n.917 e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a) della legge 20 maggio 1985 n.222.

nel seguente pdf è possibile consultare un estratto dall' Articolo 91 bis Legge n.27 del 24 Marzo 2012

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