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45° Anniversario CITS

Il saluto del Vice Presidente Vicario Luca Baiosto

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In evidenza Il saluto del Vice Presidente Vicario Luca Baiosto

45° anniversario di fondazione
Centro Italiano Turismo Sociale


Desidero anzitutto ringraziare tutti per essere qui oggi a presenziare a questo evento che nei nostri intenti vuole segnare una tappa importante nella storia dell’Associazione, per fare il punto di questi quarantacinque anni e ripartire con rinnovato slancio nelle attività a supporto dell’ospitalità e del turismo religioso.
Il mio pensiero va in primis a quanti hanno voluto creare il CITS, e a tutti gli associati, in particolare quelli che da più a lungo con la loro fedeltà hanno continuato a garantire l’esistenza dell’Associazione.

 

1) CITS – La storia

Nel 1974 in previsione dell’arrivo de Pellegrini a Roma per l’Anno Santo indetto dal Papa San Paolo VI l’intera comunità religiosa era in fermento e si discuteva di come accogliere il numero straordinario di fedeli che era previsto arrivassero in Pellegrinaggio l’anno successivo 1975.
Naturalmente oltre agli aspetti liturgici occorreva predisporre una rete logistica che potesse dare a chi aveva viaggiato sulle vie di pellegrinaggio un ristoro, una sistemazione ed una dignitosa accoglienza.
Prende corpo quindi, sotto gli auspici della CEI, per opera di Mons. Edmondo De Panfilis l’ iniziativa di formare una Associazione, su scala nazionale, in grado di dare: rappresentanza, tutela ed assistenza agli Istituti che svolgevano attività ricettiva al fine di assistere al meglio i Pellegrini nel corso dell’Anno Santo del 1975.
Associazione che, al contempo, una volta terminato questo evento straordinario potesse garantire comunque, con continuità, una rete nazionale di Case per Ferie di qualità in grado di accogliere Turisti e Pellegrini che giungevano a Roma o fossero comunque presenti nelle Regioni Italiane per scopi di Turismo religioso.
Una Associazione che comprendesse le varie realtà ecclesiali locali e centrali e che nell’ unità di intenti, potesse operare anche in collaborazione con altre associazioni o istituzioni anche laiche per il raggiungimento degli scopi sociali.
Scopi sociali previsti dall’ Art. 2 che risultano ancora oggi pienamente attuali e che come detto, mirano a dare sostegno al “Turismo Sociale” un Turismo che non si limita al
carattere sociale cioè ad un Turismo rivolto alle persone meno abbienti per dare loro il pur importantissimo sollievo fisico ma mette al centro dei suoi interessi la persona, l’Uomo, l’Umanità ed il suo sviluppo culturale e spirituale; riafferma e propugna i valori eterni del Cristianesimo.
Il CITS quindi, da ormai 45 anni, supporta e promuove le case per ferie e di ospitalità religiosa come luogo di elezione del turismo religioso e sociale e dell'accoglienza ai pellegrinaggi ed ai cammini.
Il Turismo sociale è rivolto ai singoli ma anche alle famiglie ed alle formazioni sociali con le quali il CITS ha sempre inteso collaborare e condividere piani e progetti di sviluppo sulla base dei valori e dell’etica cristiana.
Le attività statutarie ben delineate all’ Art. 3 sono sempre state svolte dal CITS nelle persone dei suoi amministratori e collaboratori: consulenti, tecnici e volontari con grande impegno nell’ interesse comune. A testimonianza di questo impegno, le istituzioni, soprattutto Capitoline, nel tempo, hanno assegnato al CITS vari premi per le attività svolte nell’ambito del Turismo.

 

2) Presidenti

Dal 1974 ad oggi si sono succeduti 12 presidenti al CITS, oltre a un gran numero di consiglieri, volontari e dipendenti. Sarebbe giusto menzionarli e ricordare di ciascuno di essi i risultati positivi ottenuti durante i rispettivi mandati, e a ciascuno di essi va il mio personale plauso – e quello dell’Associazione - per quanto fatto, augurandomi – e chiedendo in questo l’aiuto di tutti voi – di poter anch’io essere ricordato per un contributo positivo alla vita di questa associazione. Purtroppo il nostro programma di oggi molto intenso, pertanto mi limito a menzionare due figure di assoluto spicco:
Mons. Edmondo De Panfilis, ideatore, animatore e Primo Presidente del CITS dal 1974 al 1981, Delegato Nazionale dell’Ufficio Cattolico Italiano del Turismo e in seguito primo Delegato Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana, a cui la città di cui fu parroco prima di stabilirsi a Roma per gli incarichi menzionati, Roccaraso, ha voluto intitolare l’istituto alberghiero;
Mons. Lino Ramini, che con la sua instancabile opera ha contribuito in via del tutto straordinaria all’espansione territoriale dell’Associazione.


3) Ma cosa fa il CITS?

CITS e gli Associati
Gli associati hanno sempre trovato nel CITS un punto di riferimento ed adeguate risposte ad ogni loro esigenza di carattere logistico, operativo, giuridico, tributario, di gestione ed hanno beneficiato della rete CITS entrando in contatto con altri Associati e potendo scambiare con essi esperienze e best practices.
Il CITS persegue con gli associati finalità di utilità civiche, solidaristiche religiose e sociali educa al rispetto dell’ambiente adottando ed attivando le migliori pratiche per la sostenibilità, l’accessibilità.
Cura i Servizi. Fornendo con assiduità, credibilità, affidabilità, in linea con la tradizione, sempre maggiori e migliori servizi nei settori:
- Giuridico, Amministrativo, Tributario, Gestionale, Organizzativo
- Programmi di Formazione
- Servizi Tecnici
Promuove la Sostenibilità economica. Una sfida attuale, nella quasi totale assenza di lasciti e donativi e la sempre maggiore carenza di personale religioso. Tutte le organizzazioni cattoliche devono ricercare la sostenibilità, per continuare ad esistere e perseguire i fini dei Carismi propri di ogni Congregazione Religiosa o Società di Vita Consacrata.
Si badi bene, non si tratta di perseguire “fini di lucro” ma di ottenere l’indipendenza economica ed un pareggio di gestione. Una gestione sana e produttiva infatti produce due ordini di benefici:
- Crea lavoro ed occupazione, direttamente impiegando personale, e con l’indotto economico (fornitori)
- Crea risorse utili per finanziare opere sociali
Non si tratta altro che della messa in pratica della Parabola dei talenti: conservare ed impiegare i beni della Provvidenza per portare frutto. Dunque la messa in pratica di un comando divino!
Promuove la sostenibilità ambientale dalla quale oggi non si può più prescindere ed alla quale con l’ausilio di consulenti qualificati vuol dare un contributo concreto,
incoraggiando l’efficientamento energetico delle strutture di accoglienza, che può essere peraltro per larga parte finanziato dalle Istituzioni pubbliche.
Promuove la Tutela e Conservazione dei beni patrimoniali e culturali materiali ed immateriali appartenenti agli associati.
Promuove l’ Accessibilità e fruibilità materiale delle strutture e delle destinazioni di turismo, ricreazione e culto.
Promuove l’ Accessibilità immateriale, spirituale e religiosa con la presenza ed il conforto di religiosi, l’accoglienza fatta di ascolto e di attenzione alla persona.
Organizza il turismo sociale tramite i suoi comitati viaggianti presenti in gran parte del territorio nazionale.
Insieme, i rappresentanti dell’Associazione e gli associati, dobbiamo essere orgogliosi di portare avanti queste opere, pur con tutte le difficoltà, gli alti e bassi delle vicende umane, i desideri realizzati ed irrealizzati, la volontà di perseguire il bene e di servire chi fa il bene.

 

4) Sviluppi Futuri

Espongo di seguito una breve Relazione Programmatica delle Attività che a mio avviso devono tracciare la strada dell’Associazione nei prossimi anni, in cui ci incamminiamo verso l’ Anno Giubilare 2025.
Accessibilità: l’accresciuta mobilità delle persone con disabilità richiede una maggiore e migliore capacità di accoglienza verso queste categorie, e le case per ferie sono chiamate ad essere i centri in cui “naturalmente” viene loro offerta la migliore esperienza di ospitalità possibile, dal punto di vista materiale ma soprattutto dal punto di vista umano. Il CITS può aiutare tutte le case per ferie che lo desiderano a trovare occasioni ed agevolazioni per sostenere queste esigenze. Le collaborazioni con l’Unione ciechi, con il Movimento Apostolico Ciechi, ed altre che stiamo sviluppando negli ultimi tempi vanno nella direzione di una crescente attenzione verso le categorie sensibili.
Famiglie: le famiglie, specie quelle numerose, vessate dall’attuale contingenza economica e sociale, devono essere per il turismo sociale oggetto di particolare attenzione; per le case per ferie esse sono frontiera di apostolato e di rafforzamento ed incoraggiamento a vivere la fedeltà cristiana contro ogni tentazione di dissoluzione e di indifferentismo morale. Il CITS dal 2017 è membro del Forum delle Associazioni Familiari, organismo associativo
cattolico che raggruppa tutte le entità che si occupano a vario titolo di tematiche familiari. E’ in fase di sviluppo un progetto volto a far incontrare la proposta delle case per ferie con le esigenze delle famiglie, di cui parleremo più avanti. Si tratta di una grandissima opportunità per gli associati, che non possiamo permetterci di non cogliere.
Formazione: la formazione tecnica, la gestione dell’ospitalità, il supporto organizzativo, l’amministrazione, lo stile dell’accoglienza, sono tematiche su cui è necessaria una costante opera di aggiornamento. Il CITS proseguirà nella sua opera di formazione su queste tematiche per permettere alle case per ferie di rimanere al passo con i tempi e perseguire le finalità degli istituti in maniera coerente, aggiornata, con la giusta e doverosa attenzione alla sostenibilità economica, nel rispetto delle normative vigenti, e favorendo lo sviluppo del territorio in cui si situano, dell’occupazione e del benessere delle comunità locali.
Digitalizzazione: le nuove tecnologie ci sfidano a comunicare le attività ed il carisma in maniera fedele alle tradizioni ma con linguaggi nuovi. E’ per questo che il CITS intende valorizzare e promuovere l’utilizzo dei mezzi tecnologici all’avanguardia per guidare gli istituti verso i vantaggi di cui le altre attività beneficiano, senza snaturare la propria identità, ma piuttosto valorizzandola.
Promozione: i limiti della legislazione devono diventare la nostra forza: creare insieme un sistema di promozione relazionale, basata sul fattore umano, che non significa rifiutare le nuove tecnologie, ma anzi utilizzarle al meglio senza tuttavia sottomettersi alle logiche della distribuzione indiscriminata di stampo mercantile delle multinazionali che appiattiscono l’identità delle strutture di accoglienza alla mera unità di produzione, la camera.
Valorizzazione delle mete minori: In Italia esistono circa 3000 strutture ricettive religiose, 1500 santuari, 400 musei diocesani, distribuiti in tutte le articolazioni del territorio nazionale. Il CITS, con un piano di interventi sui territori in cu sono presenti i propri comitati locali, e con la costituzione di nuovi comitati territoriali, intende portare il proprio contributo alla valorizzazione dei luoghi meno frequentati, spesso lungo i cammini e le vie di pellegrinaggio, che custodiscono la bellezza nascosta del Paese, che può essere apprezzata solo in abbinamento alla lentezza, modo di essere sempre più lontano dal nostro vivere quotidiano ma tanto più per questo necessario.
Finanziamenti: Per ottenere risultati concreti nell’opera benemerita che ci proponiamo di realizzare non si può naturalmente prescindere da un’attività di programmazione e progettazione che in collaborazione con altre Associazioni od Enti che si propongono le
nostre stesse finalità ci dia la possibilità di partecipare a Bandi di finanziamento emessi da Autorità od Enti quali: Comuni e città metropolitane, Regioni, Ministeri, UE, Fondazioni pubbliche o private, sponsorizzazione e Convenzioni con operatori economici.
Rapporti con enti ecclesiastici nazionali: Per il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi che oggi ci proponiamo sarà necessario ovviamente l’apporto concreto di tutti gli Associati ma anche la nostra capacità di interloquire ed interagire con le più importanti strutture laiche ed ecclesiastiche. Strutture con le quali vantiamo già oggi rapporti di vicinanza e collaborazione ma che dovremo avere la capacità di coltivare e sviluppare ulteriormente. Cito tra i principali L’ufficio Nazionale per la Pastorale del Turismo Sport e Tempo Libero della Cei, del cui Direttore don Gionatan De Marco abbiamo letto poco fa il comunicato di saluto, e presso cui ricopro la responsabilità della Commissione Fiere, che ha il compito di organizzare la presenza della Chiesa Italiana nelle principali manifestazioni espositive del settore turistico; i numerosi ufficio Diocesani per la pastorale del turismo con cui stiamo elaborando progetti comuni, le associazioni dei religiosi come ad esempio l’USMI, e tante altre realtà.
Comitato dei Religiosi: Particolare interesse ed importanza per l’attività dell’Associazione riveste il Comitato dei Religiosi, costituito di recente e che sotto la sapiente guida della nostra vice presidente nazionale Suor Ruza Jukic dovrà tracciare sia elementi di spiritualità da inserire nelle attività della Associazione per dare la giusta connotazione religiosa, sia suggerimenti pratici e concreti sulle necessità operative dell’attività delle Case associate. Con orgoglio sottolineo che questo è un elemento che caratterizza e differenzia il CITS dalle altre Associazioni, e lo rende una realtà in cui non si ha paura della partecipazione attiva dei soci, ma tutto da guadagnare nell’ottica del bene comune.

5) Conclusioni

Come sappiamo bene, il turismo associato ha perso terreno rispetto al 9 ottobre 1974. La rivoluzione digitale e i dispositivi personali consentono oggi a ciascuno di creare da sè il proprio prodotto turistico, e vivere l'esperienza del viaggio e dell'ospitalità in maniera totalmente autonoma e non di rado solitaria. Il consumismo spersonalizzante che corre alla velocità della luce sembra aver avuto la meglio sul tradizionale aspetto di convivialità del viaggio e della vacanza. Eppure ci sono qua e là segni sempre più frequenti di una rinnovata esigenza di socialità nel turismo, di lentezza e di semplicità: proprio i valori che sono stati alla base della
fondazione del CITS quel 9 ottobre di 45 anni fa, e che l’associazione continua a difendere ed in cui continua a credere, nonostante tutto. Noi non abbiamo perso la speranza, e continuiamo a credere che l'esigenza di relazione e la centralità dell'essere umano siano bisogni insopprimibili dell'uomo, anche quando è in vacanza. La missione delle case per ferie, degli ospitali lungo le vie di pellegrinaggio, e delle case religiose di accoglienza rimane più che mai attuale, perché risponde a questi bisogni insopprimibili: la centralità dell'essere umano ed il bisogno di condivisione e di convivialità. Questi valori, unitamente all'accessibilità alle famiglie (i nuovi poveri della società contemporanea) ed ai disabili possono essere veicolati coerentemente al massimo grado da solo quella categoria di strutture che fa dell'accoglienza la propria missione di vita. Concludendo posso dire che il CITS è “LA CASA DELLE CASE PER FERIE”. Sento di poter dichiarare ed affermare con convinzione il nostro ottimismo sul futuro. Restiamo all’ascolto di quanti vorranno contribuire a definire i nuovi orizzonti del CITS e dare un contributo pratico e volontario nel approntare tutte le attività e gli eventi che saranno programmati a partire dal prossimo anno 2020. Il contributo di idee ed il lavoro di ognuno nella visione e missione comuni e condivise è prezioso. Il vostro volontario contributo potrà rendere il CITS sempre più al passo con i tempi ed aiutarlo a dare risposte adeguate, rapide e moderne a tutti i gli Associati che consideriamo a pieno titolo parte attiva e viva dell’Associazione e non meri ricettori di servizi. Continueremo ad aiutare le case per ferie ad esprimere la loro missione, nella certezza che essa è al contempo una responsabilità ed un dono che viene da Dio. Ringrazio tutti per la gentile attenzione e mi auguro di poter contare sulla vostra presenza assidua, fattiva ed affettiva per rendere sempre più grande la nostra storica e benemerita Associazione.

Luca Baiosto
Vice Presidente Vicario
Centro Italiano Turismo Sociale

 

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